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mercoledì 3 aprile 2013

"Il lato positivo - Silver Linings Playbook" di David O. Russell: il "tocco" di Lubitsch e di Wilder rivive in una commedia autentica e per nulla banale, destinata a diventare un piccolo "classico"

Pat (Bradley Cooper) è un giovane di Philadelphia, appena uscito dall’ospedale psichiatrico e deciso a riconquistare la propria vita e, soprattutto, la moglie, Nikki, che non può tuttavia rivedere a causa di un divieto di avvicinamento imposto dal tribunale. Vive dunque in casa con i genitori: la madre (Jacki Weaver), benevola e affettuosa, fa di tutto perché il figlio possa tornare un giorno ad una esistenza normale; il padre (Robert De Niro), tifoso sfegatato di una squadra di football, ha perso il lavoro e si dedica alle scommesse. 
Un giorno, ad una cena a casa di amici, Pat incontra Tiffany (Jennifer Lawrence), una giovane vedova tormentata e instabile, in balia degli psicofarmaci e con un passato da ninfomane. Tra Pat e Tiffany si instaura ben presto una complicata amicizia: Pat chiede alla ragazza di intercedere presso la moglie perduta, mentre Tiffany pretende che il nuovo amico la accompagni, come partner, ad un concorso di ballo.
Si tratta, di certo, della commedia americana più interessante della stagione, in perfetto equilibrio tra comicità, romanticismo e dramma. Si avverte, nel film di David O. Russel, una delicatezza, una sensibilità per le atmosfere intimistiche (la storia si evolve principalmente in interni, nelle case dei protagonisti, o nel breve tratto di strada che separa le abitazioni di Pat e Tiffany) e un amore per i personaggi davvero rari nel cinema hollywoodiano di oggi, e che conferiscono alla pellicola una dignità quasi “classica”, un “tocco” alla Lubitsch o alla Billy Wilder. Ottimi gli attori: De Niro a suo agio e autoironico come non mai, Cooper malinconico e intenso. Ma la “regina” è Jennifer Lawrence, premiata con l'Oscar: splendida.